Definizione dei termini

l’ICSA (International Cultic Studies Association), oggi prende le distanze da etichettamenti

pericolosi e pubblica questo avviso sul suo Sito Web in cui sono elencati un certo numero di gruppi e movimenti.


I gruppi variano in modo rilevante e persone diverse reagiscono diversamente allo stesso gruppo. È necessario che gli studiosi leggano le nostre precisazioni terminologiche per evitare la tentazione di esprimersi in modo eccessivamente semplicistico. L’ICSA non ha nessuna lista di gruppi «cattivi» o «sette». Noi abbiamo una lista di gruppi sui quali possediamo delle informazioni, che non ha alcuna connotazione valutativa. La presenza della lista sul sito dell’ICSA non significa che l’ICSA percepisca questi gruppi come«sette» che praticano tattiche coercitive e distruttive o che violino alcuna legge. Significa semplicemente che l’ICSA ha informazioni sul gruppo e/o ha ricevuto notizie da membri attuali o ex membri, le loro famiglie, professionisti, ricercatori, media o altre persone. I gruppi che sono descritti nella lista possono essere controversi o no, religiosi o non religiosi, sette o non sette, pericolosi o innocui. Noi incoraggiamo a considerare opinioni diverse negative e positive cosi che gli studiosi possano formulare giudizi indipendenti e informati sulle questioni di loro interesse.


Cosa si intende per setta?

Sebbene non ci sia una definizione condivisa sul termine setta, riteniamo che il seguente proposto dal sociologo Benjamin Zablocki, evidenzi gli elementi chiave nelle situazioni di gruppi fortemente manipolativi:
Un’organizzazione ideologica tenuta insieme da relazioni carismatiche e richiedente un impegno totale.
Per carisma facciamo riferimento ad un potere spirituale o una qualità personale che dà ad un individuo una considerevole influenza  o autorità su un gran numero di persone. Da ciò ne deriva che una setta è caratterizzata da un ideologia, forti richieste che provengono da quella ideologia, e potenti processi di influenza socio-psicologica che inducono i membri di quel gruppo a rispondere a quelle richieste. Gruppi nei quali c’è una presenza di forti richieste ed un clima sociale che ruota intorno ad un leader rischiano di sfruttare e danneggiare i propri membri, ma possono rimanere innocui se il leader non abusa di questo potere.

La manipolazione socio-psicologica ed il controllo tipico di organizzazioni settarie possono anche essere ritrovati in altre organizzazioni e movimenti , perfino quelli appartenenti alla tradizione religiosa con la differenza che, mentre in alcuni gruppi centrati su un leader vivente questi non è tenuto a rispondere ad alcuno, i movimenti religiosi più tradizionali possono essere controllati e corretti da autorità superiori alle quali debbono dar conto (per maggiori approfondimenti si vedano gli articoli inseriti: http://icsahome.com/infoserv_respond/by_topics.asp - "definitions"; "ethical."

Quanto è diffuso il fenomeno?

La ricerca negli USA suggerisce che al’incirca 1-2% della popolazione americana (da 2 a  5 milioni di abitanti) sia stata coinvolta in un gruppo settario e che circa 100.000 persone entrano e lasciano le sette ogni anno. Le stesse percentuali  sembrano valere anche per l’Europa occidentale. L’ICSA possiede documentazione ed ha ricevuto richieste  su circa 4000 gruppi, molti dei quali sono stati oggetto di articoli critici sui giornali. La percentuale di sette presenti tra questi gruppi è sconosciuta. L’ICSA non ha una lista di “sette” e ritiene che ogni caso dovrebbe essere valutato di per sè.

Le sette danneggiano le persone?

La ricerca dell’ICSA indica che le sette ed altri gruppi dove alto è il controllo, variano enormemente nella loro potenzialità di danneggiare. Il danno può essere fisico, psicologico, economico, sociale e/o spirituale. Le persone rispondono in modo molto variegato nello stesso gruppo, alcuni rimangono illesi mentre altri sono devastati. Sebbene gli accademici discutano sul livello, le cause gli effetti delle pratiche dannose di un gruppo specifico, alla base del lavoro dell’ICSA si ritiene valida una premessa di buon senso per cui: in alcune circostanze alcuni gruppi possono danneggiare alcune persone.


Le sette non sono necessariamente pericolose, però possono diventarlo quando usano la loro influenza per manipolare, ingannare, sfruttare i membri. L’attenzione dell’ICSA è su queste pratiche e sugli effetti negativi su individui e famiglie. L’ICSA cerca di focalizzare l’interesse dei ricercatori sulle pratiche potenzialmente pericolose, piuttosto che attribuire un’etichetta.


In generale possiamo affermare che il coinvolgimento nelle sette più estreme probabilmente danneggia molti se non la maggior parte dei membri di quel gruppo. Tra questi, soprattutto i bambini, sono stati feriti ed occasionalmente uccisi, dalle punizioni corporali e la trascuratezza medica. I membri sono stati sfruttati psicologicamente, sessualmente o finanziariamente, alcuni sono stati indotti a donare milioni di dollari e perfino fondi fiduciari.